Lavoro
Come la gran parte delle razze appartenenti al gruppo terrier, anche il Fox originariamente era impiegato nella caccia in tana ai nocivi ed in particolar modo alla volpe, ed è questo il motivo per cui venne attribuito il nome a questa razza. Le origini del Fox sono antiche sebbene negli anni la sua evoluzione morfologica sia stata notevole.
L’attuale Fox terrier ha nell’aspetto esteriore ben poco di simile al Fox terrier delle sue origini che erano più simili ad un Parson Russell Terrier di oggi.
Nei tempi antichi, come si può notare in stampe e dipinti dell’epoca, si ottennero soggetti con taglia e orecchie piccole, con mantello di colore prevalentemente bianco con macchie nere e tan, questo per uno scopo pratico.
Contrariamente ad altre varietà di terrier che avevano il compito di entrare nelle tane dei n
ocivi, per ucciderli o tenerli fermi in attesa che i cacciatori con pale e picconi potessero raggiungerli, i Fox terrier seguivano le mute di Foxhounds solitamente portati, in una sacca a tracolla, dal Terrierman.
Il loro uso iniziava quando la volpe cercava rifugio in una tana dove i Foxhounds non potevano raggiungerla.
Il Fox Terrier veniva tolto dalla bisaccia e fatto entrare nella tana dalla quale doveva far uscire la volpe senza ucciderla per permettere il proseguimento della caccia.
Immaginate un terrier di mantello scuro, impregnato dell’odore della volpe, preso nello scorrere nella tana, sarebbe stato scambiato dagli Hounds per un selvatico e fatto a brandelli.
Il mantello doveva quindi essere predominante, per motivi pratici, nel colore bianco e la taglia piccola.
La vera popolarità dei Fox Terrier, al di là del suo impiego nella caccia, iniziò già dalla fine dell’800 grazie alle prime esposizioni con soggetti provenienti tipicamente dal lavoro, con mantello bianco a pezzature nere e tan spesso privi di genealogie.
Col passare del tempo il Fox Terrier continuava a crescere in popolarità.
I cinofili, ben presto apprezzarono il Fox, cane di piccola taglia, poco ingombrante, con carattere allegro e vivace, compagno ideale dei giochi dei ragazzi e delle passeggiate delle signore.
Purtroppo gradualmente, già nell’inizio del ‘900, il Fox perse il suo impiego originale.
Il Fox Terrier a pelo liscio divenne in breve tempo il favorito nei ring delle esposizioni, mentre il Fox a pelo ruvido, parente povero di quello a pelo liscio, era messo da parte come un terrier da lavoro, altri terrier invece continuavano per la loro strada, guadagnandosi con la caccia. Il loro mantenimento, trascurati dalla moda, ed anzi dalla moda stessa, troppo spesso derisi.
In termini pratici l’appellativo “terrier da lavoro” significa un cane di carattere abbastanza forte per aggredire o difendersi dal selvatico e di taglia abbastanza ridotta per entrare in tana.
Oggi, nel suo paese d’origine, il Fox Terrier sia liscio che ruvido non è più impiegato come cane da tana, non per degenerazione dei suoi attributi caratteriali, come alcuni sostengono, ma semplicemente perché, da troppo tempo è stato selezionato un tipo considerato più idoneo per la struttura fisica al mondo dei Ring d’esposizione.
Ed è qui che il ruolo degli appassionati e degli allevatori di oggi dovrebbero intervenire a salvaguardia dell’atavico temperamento terrier, incentivando l’attitudine al lavoro.

Un’opera di selezione mirata anche al lavoro, attraverso test valutativi dell’attitudine su piccoli selvatici, senza contatto e quindi senza nessun pericolo per l’incolumità degli animali, sarebbe già un buon inizio..
Il nostro club intende promuovere giornate didattiche di lavoro e test valutativi per venire incontro alle più disparate esigenze di appassionati ed allevatori, anche perchè solo mantenendo vivo l’interesse al lavoro di questi soggetti è possibile impiegarli in varie discipline venatorie oltre alla classica caccia in tana, nel riporto, nella traccia di sangue per il recupero di animali feriti, nella seguita sopra terra alla lepre o al cinghiale ma soprattutto anche in discipline diverse come l’agility, la pet therapy, nella protezione civile come cane da ricerca nelle macerie e in tutti quei campi dove i nostri soggetti per il vivace temperamento, la resistenza fisica, il fiuto possono eccellere.